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lunedì, 09 luglio 2007

WE WANT GORE…

Week-end all’insegna del “gore”:

Gore part one:

Si è tenuto il tanto pubblicizzato evento del Live Earth, megaconcerto diviso in più locations sparse nei vari continenti, organizzato da Al Gore per sensibilizzare la popolazione mondiale sul problema dell’inquinamento e del conseguente cambiamento climatico; chiaramente inutile allo scopo, ma buona campagna pubblicitaria per l’organizzatore e forse per la candidata alle presidenziali negli Usa, la democratica Hillary Clinton, sempre che lo stesso Gore non decida all’ultimo di candidarsi al posto di lei (pare che sia ancora indeciso…). I soldi derivati dai biglietti venduti e dagli sponsor, oltre a finire a pagare le varie star esibitesi sul palco, verranno devoluti in beneficenza per la causa ecologista ma in che modo verranno impiegati non è stato per niente spiegato, forse per pagare impianti di depurazione e filtraggio per le multinazionali che operano nei paesi dove non esistono norme sull’inquinamento terracqueo e atmosferico e che non vogliono spendere un soldo per evitare tale inquinamento…? Boh…
A parte le polemiche sul fatto che per spostarsi le star hanno utilizzato jet privati che inquinano e sul dispendio energetico utilizzato per far funzionare il carrozzone, oltre allo smacco allo povertà ostentato da Snoop-Dogg con il suo catenazzo d’oro al collo (poverino chissà quanto gli pesava…) e il microfono con il suo nome scritto con diamanti, altra nota stonata erano le pubblicità mandate in onda da Mtv e la 7 tra un’esibizione e un’altra e un dibattito sullo sviluppo sostenibile e l’altro: pubblicità di macchine, cellulari e dell’Eni…
Gli spettatori saranno stati sensibilizzati? Probabilmente alcuni sì per quel paio di ore della durata del concerto, poi si ritorna alla vita normale…

Gore part two:

Maratona gore-splatter horror, in ordine di qualità:

Buio omega di Joe D’Amato, 1979. Autopsie, mutilazioni, smembramenti come deriva del desiderio erotico. Il protagonista imbalsama la fidanzata della quale era morbosamente innamorato dopo che lei muore e la tiene in casa con se mentre la governante insidia sessualmente il giovane e ricco ereditiero aiutandolo inoltre a disfarsi dei cadaveri delle giovani donne che gli capitano in casa…

L’aldilà - E tu vivrai nel terrore di Lucio Fulci, 1981 con occhi che schizzano dalle orbite, volti disciolti nell’acido. Sfortunata la protagonista che eredita un motel costruito su una delle sette porte dell’inferno e Michele Mirabella mangiato dalle tarantole.

E infine due perle del cinema gore tedesco a bassissimo budget e bassissima qualità ma che pare siano diventati dei cult per gli amanti del genere estremo:

Nekromantik di Jorg Buttgereit, 1987: necro-splatter con al centro della vicenda un uomo che si porta a casa interi cadaveri dal posto di lavoro per la felicità della mogliettina in un perfetto ménage a trois necrofilo, fino a che lui non perde il posto di lavoro e lei lo lascia perché non può più portarle regalini a casa: lui sbrocca; morbosamente poetico con commoventi (o ridicole, fate voi…) scene splatter alla love story; dulcis in fundo scena finale porno-necro-shakespeariana.
La scena più disturbante del film rimane quella dello sgozzamento e successivo scuoiamento di un povero coniglietto (questa del tutto vera, purtroppo niente effetti speciali…)

Violent Shit di Andreas Schnaas, 1987: questo è il peggio del peggio in ogni senso, pur non essendoci un senso, schifosamente trucido con pompette meccaniche che schizzano succo di mirtillo a go go…con il protagonista (e qui ho i brividi a chiamarlo così) che da piccolo uccide la madre con una mannaia piccola, poi cresce e dopo vent’anni, scappato al controllo della polizia, va in giro a uccidere, sempre a mannaiate (pare però che anche la mannaia sia cresciuta con l’età…), chiunque capiti nel bosco dove lui si trova a vagare. In lingua tedesca senza sottotitoli ma dati i pochi e probabilmente inutili, dialoghi chi mai si sbatterebbe per tradurlo in italiano o in inglese…ma tanto si capisce (o non si capisce) lo stesso benissimo anche senza traduzione…

Alla quarta autopsia e svisceramento è scattata l’assuefazione…

Ma ritornando sul tema dell’ecologia stanno iniziando in Australia le riprese di Daybreakers un horror fantascientifico pregno di vampiri sotto la regia dei fratelli Spierig.
La storia si svolge nel 2017, in un mondo con scenari apocalittici in cui l’umanità è quasi totalmente vampirizzata, di conseguenza le riserve di sangue iniziano a scarseggiare. Così, ha inizio la lotta tra due fratelli vampiri: uno schierato dalla parte degli umani Ethan Hawke, che si adopera per trovare risorse alternative al sangue, l’altro il fratello cattivo Willem Dafoe che al contrario vorrebbe creare degli allevamenti di umani al fine di utilizzarli come cibo. Effetti speciali creati dalla Weta Workshop di Peter Jackson. Si pone l’importante questione dello sviluppo sostenibile e della ricerca di fonti di sostentamento alternative per la pacifica convivenza tra razza umana e razza vampira. Horror per sensibilizzare le coscienze umane….


Postato da: jaryg a 14:02 | link | commenti (24)