GIOCHI DI PAROLE…
“Sì, la vita è tutta un quiz…” cantavano in una nota trasmissione di diversi anni fa.
1) Il nuovo capo della polizia chiamato a sostituire De Gennaro indagato dalla procura di Genova per falsa testimonianza in occasione della “pulizia” alla Diaz durante il G8 di Genova, è Antonio Manganelli…
Chi sarà il nuovo portavoce ufficiale del Social Forum per il prossimo G8?
A) Gino Sampietrino
B) Salvatore Estintore
2) Per le minacce e le pallottole inviate a Bagnasco è stata subito indagata la Lioce questo perchè
nella cella della detenuta è stata trovata una busta con su scritta una frase sbiadita nella quale si distinguevano questi frammenti di parole: "...ne do...asco.. ne......religios..."; minacce? Macchè, in realtà si trattava solo di una busta proveniente da un'associazione di volontariato cattolico intestata "Associazione Don Vasco Nencioni per la ricerca religiosa"; la busta si era logorata a seguito del passaggio da una mano all'altra, da un detenuto all'altro.
E’ facile il fraintendimento, è facile come confondersi tra pontefice e carnefice.
Secondo voi che c’è scritto qui:
“…asco…ogna !”
3) Assolta l’insegnante che aveva punito un suo alunno dodicenne facendogli scrivere cento volte “sono un deficiente”, perchè il ragazzo impediva ad un suo compagno di entrare nei bagni riservati ai maschi dicendogli: "Non sono per te questi gabinetti", "Tu sei una femminuccia, un gay".
Il padre del ragazzo aveva denunciato la maestra e a seguito della denuncia il pm Ambrogio Cartosio aveva chiesto per la professoressa una detenzione di due mesi per abuso di mezzi di correzione perché secondo il pm tale punizione sarebbe stata sproporzionata rispetto al comportamento del suo alunno.
Passi il padre che ha denunciato la maestra, infatti se il figlio è così deficiente un motivo ci sarà, ma non il pm che ha proceduto con l’accusa portando la povera insegnante a giudizio.
Fortunatamente un giudice sensato ha assolto l’insegnante con la motivazione che: "Far scrivere cento volte all'alunno Sono un deficiente non è una punizione umiliante, anzi: è un mezzo pedagogico del tutto lecito".
Il ragazzo però si è dimostrato non solo deficiente ma anche ignorante perché ha scritto per cento volte “deficente”…
Sulla sproporzione della punizione sono d'accordissimo solo che a me è sembrata sproporzionata per difetto; premesso che la maestra come punizione appropriata avrebbe dovuto dare al “cucciolo d’uomo” cento calci nel sedere, secondo voi quanti calci nel sedere avrebbero dovuto dare:
A) l'insegnante al padre qualora si fosse presentato davanti a lei per lamentarsi…?
B) il giudice al pm per avergli fatto perdere tempo…?
4) Mentre leggevo questa notizia mi appariva in basso a sinistra nella pagina web questo spassosissimo slogan pubblicitario “Vaffan’mutuo, Mutuo Arancio”; questo però solo per chi ha un lavoro a tempo indeterminato; a chi invece è precario le banche dicono una cosa simile; la prima parola è la stessa ma la seconda è di quattro lettere anziché cinque. Vediamo chi indovina qual è…?
…PERICOLO COSTANTE
La Camera ha approvato un disegno di legge che contiene una serie di modifiche al codice della strada tra le quali è prevista la possibilità di richiedere a sedici anni il foglio rosa di guida per chi ha già il patentino per la guida dei motorini.
Quando ho letto la notizia su Repubblica ho pensato, come forse molti altri, al fatto che un ragazzetto a sedici anni potesse avere la patente e guidare e mi sono venuti i brividi; ho pensato poi a tutti gli idioti ai quali pur avendo già superato da tempo la maggiore età bisognerebbe stracciare la patente sulla faccia e non consentirgli nemmeno di avvicinarsi ad un paio di pattini figuriamoci al pericolo di sedicenni patentati, basta vedere a come si comportano in strada sui loro motorini. In realtà nel disegno di legge non si parla di una vera e propria licenza di guida, ma di un documento che garantisce la possibilità di fare esercizio al volante, con una persona esperta al fianco a partire dai due anni prima del raggiungimento dell’età necessaria per il conseguimento della patente vera e propria . Il malinteso nel mio caso è nato dal fatto che l’articolo di Repubblica dava una falsa informazione, infatti era titolato: “Patente a 16 anni, la camera dice sì”…
Allora mi sono detta: beh, se è così mi sembra una buona idea per iniziare a far prendere confidenza i ragazzi con il mezzo e con l’educazione stradale; il testo infatti prevede una serie di condizioni e limitazioni sensate a adatte allo scopo tra le quali:
- essere già in possesso di una patente di categoria A;
- possibilità di esercitarsi solo se accompagnati da una persona in possesso di patente di categoria B o superiore da almeno dieci anni;
- il veicolo dovrà avere un rapporto potenza/tara fino a 60 kW/t;
- per esercitarsi occorrerà l'autorizzazione della motorizzazione civile, rilasciata su istanza di uno dei genitori;
- sul veicolo non potrà prendere posto nessun altro, all'infuori, ovviamente, del conducente e dell'accompagnatore;
- il veicolo dovrà essere munito di un nuovo contrassegno con le lettere "GA".
Ma poi ecco spuntare la condizione sospetta:
-ci si potrà esercitare alla guida solo dopo aver fatto dieci ore di corso pratico di guida presso un'autoscuola, di cui quattro ore in autostrada o su strade extraurbane e due in ore notturne.
E allora, dato che penso sempre male, mi è venuto il sospetto che il tutto fosse fatto per accontentare la lobby delle scuole guida; non bastava lasciare ai genitori il compito di istruire i figlio alla guida…?
Ma il Vaticano poteva stare a guardare in silenzio? Certo che no, ma che scherziamo? E così ha pensato bene di varare anch’esso un utilissimo sacro “codice della Strada” fatto dal Consiglio Pontificio per la Pastorale dei migranti e gli itineranti: si tratta di un importante documento dedicato al “popolo della strada”, diviso in quattro categorie: viaggiatori, prostitute, bambini senza famiglia e barboni. (…?)
Il motivo di questo importantissimo documento è il fatto che la Chiesa sia preoccupata dall'aumento di una categoria di peccatori sempre più incalliti: gli automobilisti, i motociclisti, gli adolescenti a bordo di ciclomotori i quali “hanno ormai trasformato le strade del mondo in un palcoscenico di prepotenza, mancanza di cortesia, gestacci, violenza, egoismo, omicidi, bestemmie, perdita del senso di responsabilità, violazioni deliberate del codice della strada”. I veicoli sono spesso trasformati in strumento di "abuso", di "dominio" sugli altri, di sfoggio di potere e denaro. In realtà non è vero che le persone al volante si trasformano e diventano più aggressive e maleducate, il comportamento alla guida rispecchia semplicemente il comportamento delle persone nella vita quotidiana.
Ed ecco così il codice della strada cattolico un manuale di 58 pagine che contiene, nel primo capitolo dedicato ai viaggiatori, una sorta di scuola-guida spirituale che esorta a farsi il segno della croce prima di iniziare il viaggio, a recitare il rosario tutti insieme prima di affrontare grandi percorrenze per "sentirsi immersi nella presenza di Dio, a rimanere sotto la sua protezione".
Il Codice spiega che c'è bisogno di "protezione divina" a causa dei numerosi incidenti in Europa e soprattutto in Italia; a ben vedere però basta andare in strada per un week-end per capire che, dato il grado di stupidità, idiozia di molti automobilisti, gli incidenti che succedono siano fin troppo pochi…
Quindi in definitiva sappiate che pare non siano più sufficienti i vari santini e madonne sul cruscotto ma si dovrà invece trasformare l’abitacolo in un tabernacolo…
SPERIAMO
ACTIO IN VISCUM
Questa è stata la settimana del Fisco, o del Visco, o di tutti e due, insomma c’è stata molta confusione; Visco rimuove il generale delle fiamme gialle Speciale, Speciale e la destra protestano “al colpo di stato!”, “allarme democrazia!”; Visco rimette la delega sulla Guardia di Finanza, Speciale viene mandato alla Corte dei Conti ma lui non accetta e poi dice “obbedisco” e la destra dice che il governo si deve dimettere e si deve ritornare a votare…
E poi si va a votare la fiducia al governo e li vedi al senato e dici cavolo sono senatori, pensi alla saggezza e alla rispettabilità dei senatori romani, la saggezza propria degli anziani e invece li guardi in diretta nazionale e vedi che fanno casino, interrompono, sembra di assistere ad un’assemblea d’istituto al liceo con i ragazzi che schiamazzano, non lasciano parlare, pensano agli affari loro e al giorno di scuola saltato; e poi li vedi nell’aula del senato tirare fuori le gigantografie della locandina de “Il padrino” con il fotomontaggio della faccia di Visco al posto di quella di Brando e dici: ma cavolo noi li paghiamo profumatamente per fare quelle scemate… quando le facevamo noi al liceo non ci pagava nessuno, al massimo rischiavamo la sospensione; poi pensi che quelle locandine sono state fatte con i soldi pubblici quindi anche i tuoi soldi e così ti girano, eccome se ti girano…
E poi c’è Silvio che prima vorrebbe proclamare uno sciopero fiscale e poi ritratta ( come al solito… ); dice che è stato frainteso che è una mistificazione della sinistra. Prima il “coglione” (usando un termine a lui così caro ) spara boiate e poi ritratta. Beh, io in realtà non volevo dire che è un coglione e dice boiate… sono stata fraintesa… non intendevo quello…non lo penso assolutamente… è colpa della sinistra che mistifica…
Lo "sciopero fiscale"? Ma che è? Fammi capire: con lo sciopero i lavoratori si astengono dal lavoro rinunciando alla retribuzione, quindi attraverso un loro sacrificio economico rivendicano diritti, migliori condizioni lavorative, retribuzioni migliori e Berlusconi istiga allo sciopero fiscale che consiste nel non pagare le tasse, cioè uno sciopero che porta ad un diretto guadagno economico di chi lo attua. E’ come se i consumatori attuassero uno sciopero dei consumi non attraverso l’astensione dagli acquisti ma entrando nei negozi e nei supermercati portandosi via la merce senza pagare…
Ma lui dice che la gente lo acclama a gran voce e gli chiede di liberarli dai comunisti e tu ti guardi intorno con gli occhi smarriti e dici: comunisti…? dove…? come…? quando…? e così, dato che non vedi niente intorno a te che si avvicini minimamente a qualcosa che possa assomigliare a un comunista nell’accezione politico-filosofica del termine, realizzi di essere di fronte alla solita pantomima della politica italiana degli ultimi tempi, la vecchia scenetta del poliziotto buono e del poliziotto cattivo. Eh, si perché questa pseudo-sinistra è tale solo perché così la chiama la destra; li vedo già Prodi e Berlusconi che si accordano e Prodi dice a Berlusconi: "senti un po’, qui il nostro elettorato protesta perché ha capito che non abbiamo intenzione di fare nessuna politica di sinistra; ora noi facciamo qualcosa che non è di sinistra, però voi dovete gridare ai quattro venti che siamo in un regime comunista che siamo antiamericani, così magari la gente ci crede…";e così una parte della sinistra parlamentare manifesta contro la base di Vicenza, per il pacifismo, contro la guerra al terrorismo; in realtà in parlamento rifinanzia la missione “di pace” in Afganistan, da il consenso all’ampliamento della base Usa, modifica due cose irrilevanti della tanto contestata ( ma solo prima delle elezioni ) legge Biagi che è oggettivamente una vaccata e la destra subito risponde con: ecco! sono comunisti, sono antiamericani, è inaccettabile, il governo è ricattato dalla sinistra estrema…
Mi fanno tutti un po’ schifo, sia a destra che a manca, eh sì perché se la sinistra si chiama anche manca un motivo ci sarà; i latini già lo sapevano come sarebbe andata a finire… usavano dire che la mano sinistra proprio perché meno usata era "mancus" cioè "monca", mutilata, da qui il termine "monco" appunto, "mancante" di una mano, oppure "mancare" cioè senza qualche cosa o "moncone"; i latini erano troppo avanti…