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mercoledì, 28 marzo 2007

INFERNO                   

«Me miserevole! Per quale varco potrò mai fuggire
l'ira infinita e l'infinita disperazione?
Perché dovunque fugga è sempre l'inferno; sono io l'inferno (...)»

(John Milton, "Paradiso Perduto", libro IV, vv. 76-78)

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà, se ce n'è uno: è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, dargli spazio".

Italo Calvino, Le città invisibili.


Qualche giorno fa quel “Benedetto” di papa XVI in una parrocchia delle periferia romana la chiesa di Santa Felicita e Figli Martiri della borgata di Fidene, ritorna a rinfrescarci la memoria su quel luogo brutto brutto di dannazione eterna che è l’Inferno, nel caso ce ne fossimo dimenticati …
"L'Inferno esiste ed è eterno, anche se non ne parla quasi più nessuno", Il Papa mettere in guardia i cattolici dalle "insidie" del demonio e li avverte che "se non si pentiranno dei peccati e non chiederanno il perdono divino" bruceranno all’inferno."La fede cristiana è un annuncio, una offerta all'uomo, mai una imposizione". Ogni persona, se vuole, può accettarla spontaneamente”, “ il nostro Padre misericordioso è sempre pronto ad aiutarci, ad accoglierci, anche quando sbagliamo"; l'inferno "consiste nella dannazione eterna di quanti muoiono per libera scelta in peccato mortale" e "la pena principale dell'inferno sta nella separazione eterna da Dio". Esso "può coesistere con l'infinita bontà di Dio", visto che questi "avendo creato l'uomo libero e responsabile, rispetta le sue decisioni" e per questo è "l'uomo stesso che, in piena autonomia si esclude volontariamente dalla comunione con Dio se, fino al momento della propria morte, persiste nel peccato mortale, rifiutando l'amore misericordioso di Dio".
Quindi si può peccare in vita quanto si vuole l’importante è che quando ormai ti senti di avere un piede nella fossa tu chieda il perdono di Dio ed è fatta, il Paradiso è assicurato…
C’è invece chi ha teorizzato che anche senza chiedere il perdono si vada tutti in Paradiso comunque; Urs Hans von Balthasar, uno dei più grandi teologi del secolo scorso, sosteneva infatti che "l'Inferno c'è, ma potrebbe anche essere vuoto" perché "la misericordia di Dio è infinita come il suo perdono".
Ricorderei a tal proposito la vicenda di Luigi Lombardi Vallauri: docente di Filosofia del Diritto ha negato che possa esser considerata giusta, o anche moralmente tollerabile, l'esistenza di un inferno di tipo penitenziario; egli ha sintetizzato la propria posizione con la frase "l'inferno è incostituzionale". Lombardi ha osservato che il Dio dei cattolici, nella sua veste di carceriere nel proprio inferno, non rispetta alcuni moderni principi basilari della giustizia penale, che la stessa Chiesa cattolica oggi difende quando a punire sono gli uomini. Tra essi spiccano il principio della personalità della pena, messo in questione dall'idea di peccato originale, con la dannazione eterna di tutti i non cristiani anche senza colpa personale, e il principio della proporzionalità della pena, messo in questione dalla natura illimitata della pena eterna di fronte a una colpa presumibilmente "limitata”. “Secondo proclami solenni di Concili ecumenici approvati dal Papa, tutti gli esseri umani, bambini compresi, sono destinati all'Inferno per via del peccato originale, a meno che non ricevano la salvezza attraverso il battesimo. Inoltre vanno all'Inferno tutti coloro che hanno compiuto peccati "attuali" (per distinguerli dal peccato originale) quali il bacio che non porta alla copula o non andare in chiesa la domenica. Ora, come filosofo del diritto, osservo che il peccato originale è contrario al principio della responsabilità personale, cioè a un principio cardine del diritto; e che una pena eterna è, da un lato, sproporzionata a qualunque delitto uno possa avere compiuto e, dall'altro, inadatta alla rieducazione del condannato, due caratteristiche che la rendono giuridicamente inammissibile.
"La Chiesa deve vendersi sul mercato come istituzione che eroga la salvezza. E’ dunque essenziale che ci siano peccati mortali, tali da portarti all'inferno, tra cui: peccato originale, peccati di sesso e peccati di eresia. La Chiesa li ha resi importanti perché non osa denunciare i peccati dei potenti tipo sterminio dell'avversario o profitto illimitato cori sfruttamento del debole. E allora persegue i peccati che lo Stato con i suoi carabinieri non persegue. Così mette in ginocchio anche i potenti senza toccare il loro potere".
Ricordo che Luigi Lombardi Vallauri ha insegnato per vent'anni Filosofia del Diritto all'università Cattolica di Milano con un contratto rinnovato di anno in anno dal 1976 al 1997; l'anno successivo è stato espulso con l’accusa di “eresia” ed “eterodossia”, oltre che per le opinioni sopraesposte, anche per aver affermato che non solo le anime dei cattolici si salvano, ma persino quelle di altre religioni. La stessa sorte dell’espulsione dalla Cattolica era spettata anche a Emanuele Severino e ad altri illustri pensatori.
Che la Chiesa non fosse assolutamente d’accordo con le sue affermazioni è più che normale e comprensibile; ciò che non è normale è che il Consiglio di facoltà di Giurisprudenza non ha potuto rinnovargli l’incarico perché Vallauri ha perso il nulla osta dell'autorità ecclesiastica. Tale nulla osta, è condizione dell'ottenimento o mantenimento del posto di insegnamento per ciascun docente della Cattolica, sia egli precario o di ruolo; la procedura interna della Chiesa cattolica infatti non rispetta molte essenziali garanzie moderne della difesa, soprattutto le forme del contraddittorio e la pubblicità del contraddittorio.
In un intervista Vallauri ha sostenuto: "Dopo 21 anni sono stato ritenuto non cattolico. Una lettera del cardinale Pio Laghi (già nunzio in Argentina ai tempi della dittatura torturatrice) mi sospese. Alcuni giudici-teologi (segreti, ma io da indiscrezioni so ì loro nomi) hanno esaminato le mie opere. In base a questo processo invisibile sono stati individuati miei errori in otto ambiti, e mi sono stati comunicati gli ambiti, non gli errori. Io non ho mai avuto la possibilità del contraddittorio".
Il suo allontanamento è stato possibile per il fatto che i professori della Cattolica non godono di salvaguardie analoghe ai colleghi delle università dello Stato.
Eppure i nostri governanti dovrebbero ricordare alla Chiesa che una Università come la Cattolica non è precisamente casa propria perchè è pubblica, rilascia lauree riconosciute dallo Stato Italiano, avvalendosi di tutti i benefici, compresi quelli economici, propri delle pubbliche elargizioni e sostegni statali; che la Cattolica è sul territorio italiano, iscrive studenti italiani e stranieri ed ha programmi che sono in linea con l’ordinamento scolastico italiano; che l’Italia è uno Stato di diritto, vale a dire costituzionale, i cui governi sono eletti democraticamente, mentre il Vaticano no.
Beh, in conclusione se proprio devo andare all’inferno spero che l’inferno sia questo.


Postato da: jaryg a 11:31 | link | commenti (13)

giovedì, 22 marzo 2007

FRATELLI D’ITALIA…

A volte mi capita di guardare Ballarò, sì quella trasmissione di comunisti, un po’ meno comunisti rispetto ad Anno Zero ma sempre condotta da gente che i nostri beneamati politici di destra, ma anche alcuni di “sinistra”, definirebbero “faziosi”. Quasi tutte le volte che ho la malsana idea di guardarlo, altro non mi scaturisce se non un mantra di imprecazioni, soprattutto per la presa di coscienza del livello di bassezza, piattezza e pochezza al quale è arrivata la politica italiana e i suoi autorevoli esponenti.
La puntata di martedì scorso però è stata illuminante; naturalmente si parlava della liberazione del giornalista di repubblica Mastrogiacomo. Tra i vari ospiti, che mi ricordi, c’erano Fassino, Pisanu ex ministro della difesa di Berlusconi e il simpaticissimo e amabilissimo ( leggesi “faccia da cazzo”…) politologo statunitense Luttwak.
Luttwak criticava la politica italiana nella gestione dei rapimenti dei propri connazionali sostenendo che di solito sono sempre gli italiani ad essere rapiti proprio perché il governo italiano tratta con i pericolosi terroristi e questo è un incentivo a nuovi rapimenti e ricatti; che i cittadini americani non vengono rapiti perché i terroristi sanno che l’America non tratta con nessuno e che è sempre disposta a sacrificare la vita di un suo cittadino per la salvezza di migliaia di altre vite, (quali altre vite non l’ho ben capito ma sarà un problema mio…); che i giornalisti in quei posti di guerra non ci devono andare perché sono a rischio: e io intanto pensavo: “ma poi quel poco di informazione su quelle zone di guerra da chi ci arriverebbe? forse dagli americani solerti e obiettivi cronisti? Ahahahahah…!
Luttwak criticava poi il sentimentalismo italiano, segno della debolezza della nostra nazione, che ha portato a tutta una campagna mediatica su Mastrogiacomo, con tanto di foto sue e della famiglia, interviste ai parenti per impietosire l’opinione pubblica e far smuovere quel poco di umana coscienza che ancora resta ai nostri governanti.
Su un punto ha ragione: trattare con i rapitori incentiva i rapimenti…
Il fatto più grave è che, come contropartita per il rilascio dell’ostaggio, siano stati liberati 5 prigionieri talebani e questa pare che sia la prima volta che accade; in origine la richiesta era di sei prigionieri ma il sesto che aveva collaborato con il governo afgano per il rilascio ha pensato bene di chiedere di restare in prigione per non finire nelle mani dei talebani che, in quanto traditore e collaborazionista, gli avrebbero riservato un trattamento ben peggiore…
E’ ha quel punto che ho avuto l’illuminazione e ho capito l’abile mossa strategica doppiogiochista del nostro amato governo di sinistra. In realtà non dobbiamo criticare il rinnovo della missione in Afghanistan perché è tutta una mossa per far sì che, quando qualche italiano viene rapito, come riscatto si acconsenta alla liberazione di pericolosi prigionieri talebani, o forse, ancora più astutamente e subdolamente, è addirittura proprio lo stesso governo italiano a organizzare o simulare i rapimenti per poi far liberare i prigionieri talebani. Ma allora D’Alema e governo stanno conducendo una vera e propria politica estera di sinistra… lui sì che è un vero compagno… e io che pensavo che il ripudio della guerra fosse solo una trappola per le povere allodole di sinistra in campagna elettorale…
Sempre l’amico Luttwak ha criticato il governo italiano perché ha lasciato che la trattativa gli sfuggisse dalle mani e fosse condotta da un semplice "civile", si riferiva al pericoloso sovversivo Gino Strada amico dei talebani e degli afgani ( che per l’americano medio sono la stessa cosa…); non so come mai, ma quando Luttwak ha parlato così, ho avuto la visione di Gino Strada orizzontale in una bara…si sa, gli incidenti in zone di guerra capitano, magari può anche capitare che per sbaglio un soldato americano lo crivelli con una raffica di mitra o che per sbaglio venga bombardato l’ospedale in cui si trova; come si dice? danni collaterali, no….? sono i rischi delle zone di guerra…può succedere…


Postato da: jaryg a 11:55 | link | commenti (10)

lunedì, 19 marzo 2007

…CHE CULO!…

Oggi è la festa del papà, allora come non ricordare colui che viene definito uno dei padri del cinema erotico italiano, Tinto Brass , lui che ha portato al successo innumerevoli delle sue “figliole” tra le quali Serena Grandi, Laura Antonelli, Stefania Sandrelli, Claudia Koll, Debora Caprioglio ecc…
Dopo gli elogi al gentil sesso di Goethe, Shakespeare, Baudelaire dopo l’elogio della pazzia di Erasmo da Rotterdam, poteva mancare l’elogio al fondoschiena…? Ma certo che no e così nel suo primo cimento letterario ecco spuntare Tinto Brass con il suo “Elogio del culo”; d’altra parte proprio lui si è sempre definito il regista italiano con il “culto del culo”. Il componimento è un libricino di 40 pagine svolto in forma di dialogo socratico con tanto di tesi, antitesi e sintesi, inizia infatti con un sillogismo aristotelico:

TESI: IL CULO E' LO SPECCHIO DELL'ANIMA
ANTITESI: OGNUNO E' IL CULO CHE HA
SINTESI: MOSTRAMI IL CULO E TI DIRO' CHI SEI

È un dialogo” dice lo stesso Brass “in cui ho utilizzato la maieutica per sviluppare questo argomento, il culo”.
Ricordo che metà del libro è dedicato alla Culogallery del regista, ovvero le foto di scena di alcuni fra i suoi film più celebri.
Ormai Brass non scandalizza più nessuno, il culo è un argomento più che sdoganato; In fondo tutta la televisione italiana è un elogio al culo, il culo delle veline-letterine-schedine-soubrette varie e le “facce da culo” di politici e giornalisti nelle varie trasmissioni di informazione e approfondimento. Certo lui  il culo lo elogia in modo più colto…
"Solo la forma, il significante, lo stile possono dare un senso, un significato, un contenuto al nonsense della realtà. Come le ninfee di Monet, i girasoli di Van Gogh, le bottiglie di Morandi [...] come i culi delle mie attrici, ossessioni primarie e iperboli linguistiche in cui si racchiude, sintetizza e rispecchia il contenuto e il senso del mio cinema. Che è sempre quello dei miei film cosiddetti anarchici [...] Per cui "il culo è lo specchio dell'anima" non significa solo rendere omaggio al culto del culo, ma è anche la sintesi poetica per riconoscere allo stampo del culo le stesse valenze dello stampo di quel paese utopico che speravo emergesse ma poi non è emerso".
E ancora, tra le altre perle di saggezza: "Erotismo significa anteporre la contemplazione all' azione, la bellezza al piacere, le mistificazioni dell' anima alla verità animale, che apre il cammino al godimento e ci porta perfino alla santità!". Tinto Brass ha poi aggiunto che il suo è un "libro istruttivo, da diffondere nelle scuole".
Eh, si quest’uomo trasuda “cultura” da tutti i pori…
Chissà cosa ne penserebbero quegli sconosciuti moralisti di Oslo che qualche giorno fa, hanno coperto con rettangoli di carta nera i seni ed i genitali delle grandi statue di marmo che raffigurano uomini e donne nudi nel parco Frogner . "I giornali sono già sufficientemente pieni di nudità per averla anche nel parco", hanno scritto gli autori della singolare protesta in un cartello affisso su una colonna del parco della capitale norvegese e firmato con le lettere F.M.N.H.; l'atto di vandalismo era contro le opere di Gustav Vigeland, considerato uno dei più importanti artisti norvegesi. I dipendenti del parco di Oslo hanno tempestivamente rimosso i 'mutandoni' di carta. Le 212 sculture in bronzo e marmo all'interno Frogner parken sono state realizzate da Vigeland negli ultimi 20 anni della sua vita e rappresentano le varie fasi della vita umana, dalla nascita alla vecchiaia.


Postato da: jaryg a 12:42 | link | commenti (8)

mercoledì, 14 marzo 2007

...LA VERITA' TI FA MALE LO SO...     

Quale frequentatore di internet non conosce Wikipedia?
Attualmente è lo strumento di consultazione più frequentato dai navigatori, un luogo dove tutti possono condividere il proprio sapere mettendolo a disposizione degli altri. Proprio questa caratteristica però presenta dei problemi di attendibilità, dispute tra membri, usi impropri; dato che chiunque può contribuire a scriverci sopra potrebbe accadere che quel chiunque possa scrivere cose strampalate o del tutto prive di fondamento.
Proprio lo scorso febbraio il settimanale New Yorker ha scoperto che un ragazzo di 24 anni, Ryan Jordan, sfruttando l’anonimato concesso dalla libera enciclopedia, era riuscito a spacciarsi per professore di religione con il nickname Essjay e a ritagliarsi addirittura un ruolo importante di “redattore/arbitro di controversie” all’interno di Wikipedia.
Ovviamente non mancano le polemiche su tale mezzo di informazione/disinformazione, tanto che Alex Beam in un articolo sul Boston Globe parla di “Verità ingannevoli dietro Wikipedia”.
I sostenitori della Wikipedia però fanno notare che, anche se incidenti di percorso come il caso Jordan possono accadere, tuttavia è proprio sulla Wikipedia che si trova la documentazione più completa sulla vicenda; Wikipedia ha dedicato infatti un articolo ricco di riferimenti sotto la voce "Essjay controversy".
Wikipedia non è mai piaciuta ai settori della destra americana per i suoi contenuti ritenuti troppo “progressisti” sul piano culturale/scientifico; è per tale motivo che in questi ambienti cristiano/tradizionalisti è nato anche uno strumento di informazione/documentazione alternativo chiamato Conservapedia; si tratta di nuova biblioteca del sapere a fortissimo contenuto ideologico. Trattasi di enciclopedia per “creazionisti” ideata dall'americano Andy Schlafly, scrittore, avvocato e fervente conservatore.
E' un'enciclopedia collaborativa, creata con lo stesso software open-source di Wikipedia, che però propone solo termini e definizioni selezionati secondo parametri religiosi creazionisti e posizioni conservatrici, in alternativa alla versione originale, ritenuta sempre più tendenziosa, anti-cristiana e anti-americana.
Schlafly è un consulente dell'Eagle Forum – un'organizzazione di orientamento cristiano conservatore fondata da suo padre, Phyllis Schlafly – incentrata principalmente sul valore della famiglia. Il progetto di Conservapedia è nato nel novembre 2006, in collaborazione con 58 licei dell'area del New Jersey, con l'intenzione di procurare agli studenti una fonte di informazione utile e facilmente fruibile, ma depurata dalle volgarità. Secondo Schlafly infatti il sistema di autocensura dei redattori di Wikipedia non è sufficiente e lascia spazio a troppi preconcetti di ispirazione liberale.
Nella Conservapedia, per esempio alla voce "effetto serra", potrete trovare questa definizione : "teoria priva di prove promossa da scienziati atei e liberal";” La teoria è ampiamente accettata dalla comunità scientifica, sebbene manchi di qualunque evidenza conclusiva. [...] Sarebbe necessario evidenziare che tali scienziati sono largamente motivati dal bisogno di raggiungere ricchezza e notorietà nei propri rispettivi campi. Per questo, il loro lavoro non è da considerarsi imparziale. Inoltre, questi scienziati sono per lo più degli atei liberali, e non hanno problemi con l'arroganza dell'affermare che l'uomo ha il potere di distruggere la Terra che Dio gli ha donato”.
La definizione di omosessualità si rifà alle citazioni bibliche che rimproverano le relazioni tra persone dello stesso sesso ed è definita"un disordine mentale", "qualcosa influenzato dall'intorno familiare".
Si sostiene che l'aborto, tra le altre cose, causa un incremento di possibilità di avere il cancro al seno insieme ad altri tremendi rischi per la salute della donna e sfighe varie...
Il canguro viene definito un discendente della coppia di marsupiali che Noè portò con sé sulla sua arca. “Come tutti gli animali moderni [...] i canguri moderni sono i discendenti dei due membri fondatori della razza del canguro, che Noè imbarcò sull'Arca per salvarli dal Diluvio Universale...”
George Washington è “...l'unica persona, ad eccezione di Gesù, che ha enormemente influenzato il mondo con il suo potere [...] ponendosi volontariamente alla guida di una prosperosa nazione”.
Chi però non dovesse fidarsi di conservapedia può sempre consultare Creation Wiki moderna enciclopedia in chiave cristiana della "scienza creazionista"...
Ormai è chiaro, la “verità” non è più un concetto oggettivo ma diventa sempre più soggettiva e influenzata da questioni politiche e religiose.


Postato da: jaryg a 12:27 | link | commenti (16)

martedì, 06 marzo 2007

SPAURACCHI

Esistono gli “spauracchi”, quelle persone o categorie di persone che vengono fatte assurgere a origine di tutti i mali; se lo spauracchio della sinistra è Berlusconi, per la destra lo spauracchio ufficiale è il “comunista”.
Se il governo di destra ha fatto male o non è riuscito a fare quello che voleva la colpa è dei comunisti; se il governo di sinistra ha fatto male o non è riuscito a fare quello che voleva è colpa di Berlusconi.
Tralasciando la figura di Berlusconi, che in quanto singola persona è ben individuabile, porrei l’attenzione sulla più ambigua, sfuggente e indistinta figura del comunista.
Un tempo, chi non la pensava come la Chiesa veniva definito un ateo comunista; ora soprattutto chi non la pensa come quelli di destra e/o come Berlusconi, ma a volte anche chi non la pensa come la sinistra cattolica e moderata, è un comunista… In ogni caso questa figura viene evocata all’occorrenza, quando si tratta di persone che difendono gli extracomunitari, soprattutto se anche musulmani, o persone che si permettono di criticare la politica degli Stati Uniti, o di giudici che perseguono malfattori o persone corrotte di destra; questi ultimi in particolare vengono definiti “giudici comunisti” o “toghe rosse”…
Alcuni affermano di averli visti girare per le strade in occasione di manifestazioni di piazza, soprattutto se violente, altri anche nel Parlamento e nel Governo.
A volte sono soggetti a mutazioni come appunto Ilda Boccassino che da strenua comunista è diventata serva del potere di polizia statale da quando ha iniziato a perseguire quelle losche figure figlie del comunismo che sono le nuove Brigate Rosse.
In sostanza il comunista, questa strana entità, non si sa bene come sia fatta o di cosa sia composta, se esista veramente o se stia solo nell’immaginario collettivo come una sorta di mito negativo, un po’ come lo yeti o il bigfoot.
Tale figura viene inoltre utilizzata dagli adulti di destra per spaventare i propri figli, un po’ come il ba-bau, soprattutto per la nota propensione che i comunisti hanno di mangiare i bambini, non prima però di averli bolliti
Ma tutti coloro che affermano di vedere comunisti in ogni angolo del paese sanno cosa sono i comunisti…? sanno in cosa consiste effettivamente il comunismo…? Se lo sapessero non userebbero così spesso quella parola.
Io penso che oggi la figura del "comunista" sia un po' come il "sarchiapone" di Walter Chiari, quell’animale immaginario da lui più volte nominato in un suo famoso sketch televisivo.
La scenetta si svolgeva in uno scompartimento ferroviario affollato di passeggeri e uno di questi, in piedi, trafficava con una gabbietta coperta da un telo, sul portabagagli. Attirando l'attenzione su di lui, facendo intendere di essere stato morso dalla misteriosa creatura contenuta all’interno, l’uomo riferiva agli altri passeggeri di avere con sé un “sarchiapone”. Uno dei passeggeri impersonato da Chiari, fingendo di sapere di cosa fosse un sarchiapone, iniziava a conversare con il proprietario come se ne fosse competente e come se l'animale gli fosse familiare. Ad ogni intervento di Chiari, che tirando a casaccio sperava di indovinare almeno una delle caratteristiche della sconosciuta entità, il proprietario però negava o smentiva, mettendolo sempre più difficoltà. Nel corso della conversazione, nella quale Chiari ormai si era troppo esposto per poter ammettere la sua ignoranza, il sarchiapone veniva, pian piano, descritto come un animale con caratteristiche sempre più inquietanti e spaventose, sino al punto da terrorizzare tutti i passeggeri ed indurli a lasciare prudentemente, l'uno dopo l'altro, lo scompartimento. Chiari e l’uomo restavano così da soli ed era proprio in questo momento che Chiari chiedeva finalmente di vedere lo strano animale; l’uomo poteva così rivelargli che il Sarchiapone altro non era che un salvagente gonfiabile a forma di papera, che egli usava per terrorizzare i passeggeri e poter viaggiare da solo nello scompartimento.
Siamo seri, comunisti non se ne vedono ormai nemmeno più in Cina figuriamoci qui in Italia; ma chi? Diliberto, Bertinotti, Rizzo o Giordano sarebbero i comunisti…?
Anche chi chiama comunisti coloro che secondo lui sarebbero a favore di un’immigrazione incontrollata nel nostro paese non ha capito proprio niente; i veri comunisti porrebbero un freno all’immigrazione perché è proprio quella che crea disagi per le classi più povere che in questo modo sono costrette a farsi guerra tra loro per cercare di ottenere condizioni di vita più decenti; l’immigrazione incontrollata è un vantaggio solo per la classe imprenditrice perché consente di abbassare i diritti dei lavoratori e il costo della manodopera…chi va contro il bene comune è chi professa la politica del “liberi tutti i delinquenti” e “dentro all’Italia tutti gli extracomunitari provenienti dai paesi poveri”.
I veri comunisti inoltre non tollererebbero nessun protettorato americano o di qualsiasi altro paese straniero sul suolo italico e nessuna interferenza nella politica interna da parte di qualsiasi stato estero, incluso il Vaticano.
Ma perché poi continuare a parlare anche solo che di destra o sinistra ormai sembra sempre più evidente che attualmente la politica è asservita esclusivamente ai poteri economici forti, non ci sono più ideologie, almeno in seno agli attuali esponenti politici; ognuno pensa ai propri interessi e a quelli dei propri amichetti…
Quindi quando sento nominare da chiunque la parola comunista mi viene solo che da ridere e soprattutto mi viene da pensare a Marx, Lenin o Engels che probabilmente si rivoltano nella tomba insofferenti…


Postato da: jaryg a 12:43 | link | commenti (31)

sabato, 03 marzo 2007

DOTTORESSA DOLITTLE

Fin da piccola ho sempre avuto un particolare rapporto con gli animali;
facevo trappole per le formiche scavando buchi nella terra, formavo poi una griglia con dei bastoncini di legno e coprivo il buco con l’erba così le formiche non vedevano la trappola e ci cadevano dentro, o almeno questo credeva la mia ingenua testolina… catturavo i grilli li chiudevo nelle bottigliette dei succhi di frutta con dell’erba perché potessero mangiare…
Oppure legavo il guscio delle lumache con fili di lana e all’altro capo del filo le fissavo alla ringhiera del mio terrazzino per non farle scappare…
Andavo a caccia di lucertole (quante code mi rimanevano in mano…) e quelle che riuscivo a prendere venivano legate anche loro al “guinzaglio” con un filo e ancorate alla ringhiera, tranne una fortunata prescelta alla quale sadicamente avevo pensato bene di legare una pietra al collo e buttarla in un catino pieno d’acqua perché andasse a fondo, ma dato che mi aveva fatto pena e l’atto era veramente troppo crudele anche per me, l’avevo subito ripescata, liberata e lasciata andare un po’, come dire, frastornata, poveretta..
Inoltre prendevo i lombrichi della terra e gli costruivo delle case nel fango; ma la cosa più schifosa che ho fatto, a ripensarci ora, era quando in una gita familiare in montagna avevo catturato una “gatta pelosa” ( quei vermi tutti ricoperti di pelo che ha volte sono anche urticanti ) e non volevo più lasciarla andare, anzi volevo portarla in macchina a Genova, ovviamente tra il disgusto dei miei genitori che non volevano assolutamente saperne ( e come dargli torto…), e allora io piangevo e strillavo perché non volevo separarmi da lei, così mia madre, santa donna quanta pazienza, ha dovuto inventarsi una storiella per impietosirmi dicendomi che la mamma dalla gatta pelosa la stava cercando ed era triste e se l’avessi portata via di li non l’avrebbe più rivista…
Posso interpretare questi miei comportamenti con il mio bisogno e desiderio di avere un animale normale tipo un gatto o un cane che i miei, soprattutto per problemi di spazio, mi avevano sempre negato.
L’altra sera ho visto un documentario su non so quale canale che trattava di una specie di mammiferi molto curiosa le “volpi volanti” detti anche “pipistrelli della frutta” ne voglio una assolutamente, sono bellissimi….


Postato da: jaryg a 15:03 | link | commenti (14)